difesa delle piante

Difesa professionale delle piante da parassiti ed infestanti nel Triveneto ed Alto Adriatico.

La Patologia vegetale, o fitopatologia, è la branca della botanica che studia le malattie provocate da agenti parassiti animali, vegetali, fungini, batterici, virali, viroidali, fitoplasmici e le alterazioni delle piante dovute ad agenti di inquinamento e fisiopatie causate da fattori climatici (clima) e/o meteorologici (meteorologia) e/o pedologici (pedologia) e/o nutrizionali.

Le avversità responsabili delle malattie delle piante appartengono a categorie diverse, potendo essere dei fattori naturali (abiotici) (temperatura, luce, umidità) non ottimali oppure da fattori biotici (competizione di organismi).

Richiedi OGGI STESSO, maggiori informazioni sui nostri servizi, il check-up iniziale è gratuito e senza impegno!

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Telefono (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

Eventuali allegati

Acconsento espressamente al trattamento dei miei dati personali.

Convenzionalmente gli organismi (patogeni) vengono suddivisi nei seguenti gruppi:

Le avversità ambientali vengono invece suddivise nei seguenti gruppi:

  • Condizioni meteorologiche e pedo-climatiche sfavorevoli
  • Agenti di inquinamento.

Ad oggi, oltre ai sistemi di difesa convenzionali, si usano metodologie più rispettose degli equilibri dell’ecosistema agrario, riducendo gli inconvenienti e rendendo più economica la difesa delle piante.

Le patologie dei vegetali possono essere prevenute o limitate negli effetti dannosi, con interventi agronomici (arature profonde, potature, rotazioni colturali, concimazioni, ecc.) e di difesa dal freddo che si affiancano ai sistemi di lotta meccanici, fisici, biologici e chimici.

I sistemi meccanici consistono nell’asportazione delle parti del vegetale colpite dalla malattia, nell’eliminazione diretta dei fitofagi con vari espedienti e nell’energica spazzolatura delle superfici interessate da attacchi superficiali di insetti o crittogame.

I sistemi fisici comprendono l’uso del fuoco per distruggere residui di potatura contaminati da organismi nocivi, del calore per disinfestare semi e bulbi e l’uso di trappole adesive colorate, che sfruttano l’attrazione esercitata sugli insetti da alcuni colori.

I sistemi biologici consistono nell’adoperare contro gli organismi nocivi altri organismi viventi che ne sono i nemici naturali.

Gli interventi chimici invece consistono nel somministrare fitofarmaci appropriati, in funzione dell’agente patogeno da combattere e di scelte tecnico-economiche.

Abbiamo anticrittogamici per i funghi, insetticidi per la lotta agli insetti, acaricidi contro gli acari, nematocidi contro i nematodi, molluschicidi contro i molluschi, erbicidi per le piante parassite o infestanti, rodenticidi per i roditori.

Mentre la lotta integrata consiste nella combinazione di tutti i mezzi di lotta (fisici, chimici, biologici ecc.) disponibili per la protezione delle piante contro gli organismi nocivi.